giovedì 21 aprile 2011
Made in China nuova versione
mercoledì 16 marzo 2011
"Il sogno eretico" di Caparezza
Questa é un mia personalissima impressione su Il mio sogno eretico e non essendo né un giornalista né un critico musicale potrei sicuramente aver sbagliato ad interpretare questo disco. Sta di fatto però che Caparezza sembra davvero uno dei pochi, se non l'unico, che in Italia cerca di fare musica per dare un senso ai suoi pensieri e non esclusivamente per riempire il proprio portafoglio(come ad esempio é riuscito benissimo a Vasco Rossi) . La si capisce in quanto avrebbe potuto trascinare avanti a dismisura il personaggio creato da Fuori dal tunnel, travisata da molti, ma al contrario ha sempre cercato negli anni di avere nuove idee da esprimere rendendo reale la frase di una sua vecchia canzone dove dice:"Godo se penso all'amaro che mastica chi pronostica la fine della mia vitalità". Speriamo che riesca a continuare così!
sabato 22 gennaio 2011
L'energia nucleare non é una soluzione!
Non so voi ma io credo che il nucleare sia l'ultima delle scelte che vorrei fossero fatte sia in Italia che nel mondo. Possibile che non si riesca a fare investimenti seri per migliorare le fonti di energia rinnovabile? O forse non si vuole per il solito gioco degli interessi economici! E allora ecco un bel video di pubblicità che fa aprire gli occhi a differenza di quello squallido con le persone che giocano a scacchi buono solo a far credere che chi sceglie il nucleare é più preparato di chi muove delle perplessità. D'altra parte ci sono persone che studiano apposta su come confezionare gli spot per lobotonizzare il cervello delle tante persone che accendono la tv per spegnere il cervello.
Il nuovo brevetto di Chicco TestaLo spot atomico finto-neutrale
Mer, 05/01/2011 - 09:49 — Business Time Fonte: Il Fatto QuotidianoGli antinuclearisti hanno reagito rabbiosamente. Altro che spot neutrale, protestano. Chicco Testa, presidente del Forum nucleare italiano, ironizza sulle critiche attirate dalla massiccia campagna pubblicitaria per una discussione senza pregiudizi sull’energia atomica: “Qualcuno sostiene che aver dato gli scacchi bianchi al filonucleare comunica in modo subliminale che quella è la parte migliore”. Testa ha ragione. E’ inutile analizzare i contenuti visivi e testuali di uno spot televisivo per capire da che parte tira. Si fa molto prima a guardare chi lo paga. E così si scopre che, in un Paese dove l’opposizione è accusata di ostacolare la regolare attività di governo, qualcuno considera normale che la lobby nucleare si tassi per affidare a se stessa l’informazione equilibrata da dare al popolo.
Testa conosce l’argomento. L’E-nel l’ha scelto per sanare i danni gravissimi da lui stesso prodotti alla cultura nucleare nazionale negli anni ‘80, quando guidava le manifestazioni per fermare le centrali. E’ lui che il 9 novembre 1987, deputato comunista, così commentava l’esito del referendum nucleare: “Il risultato è di grandissimo interesse politico. La battaglia è stata dura per i grossi interessi in campo”. Adesso evidentemente non ci sono più interessi in campo. Forse i 6 milioni stanziati per la campagna pubblicitaria sono disinteressati. E così, con la mente libera di spaziare senza pregiudizi nelle ampie praterie della conoscenza, l’ex leader antinucleare inonda tv e giornali con lo spot che invita a informarsi in modo serio, senza stare a sentire le assurdità propalate dai suoi successori di Legambiente e simili.
Lo spot
Creato dalla Saatchi & Saatchi così velocemente da andare in onda prima che il Forum nominasse il comitato scientifico che doveva approvarlo, rappresenta una partita a scacchi tra un favorevole e un contrario al nucleare, che sono poi la stessa persona, a rappresentare il dubbio che è in noi. Il dubbioso ha il nero, però muove per primo: “Sono contrario all’energia nucleare perché mi preoccupo per i miei figli”. Apertura generica. Il bianco replica mostrando conoscenze specifiche: “Sono favorevole perché tra cinquant’anni non potranno contare solo sui combustibili fossili”. E con i combustibili fossili, che tutti i telespettatori hanno imparato a enumerare fin dalle elementari, i figli sono sistemati.
Lo spaesato ci riprova: “Ci sono dei dubbi sulle centrali”. E’ ancora generico e disinformato, e il granitico lo infilza di nuovo: “Ma non ce ne sono sulla sicurezza”. E passa la paura. Terzo tentativo: “Il nucleare è una mossa azzardata per il Paese”, ci riprova l’ignorante. “O forse è una grande mossa”, insinua l’ottimista con il tono di chi sa a chi chiedere le dritte per vincere in Borsa. La voce neutrale dell’arbitro chiude lo spot: “E tu sei a favore o contro l’energia nucleare? O non hai ancora una posizione?”. Inutile qui ricordare i commenti diffusi nella Rete sui gradi angolari della posizione che lo spot suggerisce (subliminalmente) al cittadino.
Il caso
Lo spot finto neutrale solleva un problema più generale. L’informazione equilibrata e obiettiva sul nucleare, gestita dal Forum di Chicco Testa, è finanziata (fino a oggi per 7 milioni, mentre il budget 2011 è ancora in fase di definizione) dalle seguenti aziende, in ordine alfabetico: Alstom, Ansaldo Nucleare, Areva, Confindustria, Eon, Edf, Edison, Enel, Federprogetti, Gdf Suez, Sogin, Stratinvest Ru, Techint, Technip, Tecnimont, Terna, Westinghouse. Tra i soci del Forum ci sono anche Cisl e Uil di categoria, più alcune Università italiane.
I dirigenti del Forum sono, oltre a Chicco Testa, Bruno D’Onghia (capo in Italia dell’Edf, gigante elettrico nucleare francese), Karen Daifuku (nota lobbista internazionale del settore), e tre dirigenti Enel: Giancarlo Aquilanti, Paolo Iammatteo e Federico Colosi. L’associazione è fondata sul “supportoorganizzativoestrategico” della Hill & Knowlton, multinazionale della comunicazione. Testa, che non disdegna mai la polemica, replica alle critiche degli antinuclearisti con una provocazione: “Mi diano sui loro siti lo stesso spazio che noi diamo a loro sul nostro Forum”.
da Il Fatto Quotidiano del 5 gennaio 2011
lunedì 10 gennaio 2011
La F.I.A.T., Sergio Marchionne, la F.I.O.M. e la globalizzazione
sabato 1 gennaio 2011
Buon 2011

vi auguro un 2011 pieno di soddisfazioni e sperando che il nuovo anno ci porti un "sacco di culo"!
Ciao da Pasteo & Manuela
martedì 18 agosto 2009
Vacanze '09:Carinzia (At)... non solo bike
L' estate 2009 é stata all' insegna della mountain bike e del running in mezzo ai boschi della Carinzia ma non solo. Io e la Manuela abbiamo infatti girato un po' attorno ai paesi e le cittadine carinziane passando tra le vie di Villach a quelle di Klagenfurt girando un po' il centro dopo aver fatto tappa al Minimundus anche se personalmente non ci é sembrato niente di straordinario.
Poi abbiamo fatto tappa al Tiepark di Rosegg riserva naturale che abbiamo trovato gironzolando in MTB. Strano passeggiare nel bosco accompagnati da stambecchi o mufloni. Tanti cerbiatti e alci e molti altri animali per una passeggiata davvero particolare. Inserisco lo slide che vi consiglio di guardare con calma perché contiene delle foto davvero splendide.
I posti più caratteristici della Carinzia sono davvero splendidi ma quello che ci é apparso un pò discutibile é il modo in cui i laghi, davvero belli, sono stati "blindati" e privatizzati in maniera che certi, l' Ossiacher see su tutti, quasi quasi non siano più accessibili. In fondo i laghi non esistono solo per essere sfruttati con ogni mezzo ma anche per essere solo ammirati ma questo ai carinziani forse non portava introiti! Al di la di questa piccola provocazione abbiamo trovato molta gente davvero simpatica e nonostante il problema della lingua (accidenti...ogni anno mi prometto di imparare almento qualcosa di inglese maaa....) siamo stati accolti bene da tutti.
Se qualcuno fosse interessato ad andarci noi abbiamo trovato una sistemazione in un piccolo paesino vicino a Drobollach (8 km da Villach) e ci é costato 20 € al giorno...Ottima accoglienza e molta disponibilità con annessa prima colazione senza dubbio energetica!
Gruppo musicale carinziano da non perdere
Un gruppo Carinziano :: For the best videos, click here!
Pasteo & Manuela vi salutano con una domanda:vi é venuta voglia di andare in Carinzia?
martedì 4 agosto 2009
La maledizione dei Litfiba
E allora che dire di Pelù??? Mah...io ho ascoltato pochissimo il Pelù solista ma lo ho trovato molto noioso ed infatti ci sono stati album che sono passati "quasi" inosservati o come ad esempio nell' ultimo Fenomeni dove ho avuto la pessima sorpresa di vedere che é stato recuperato un pezzo vecchio quasi 10 anni. Il mio nome è mai più che era un singolo realizzato per beneficenza da Jovanotti, Ligabue e Piero Pelù nel 1999. Segno che la fantasia probabilmente scarseggia!
Quindi l' impressione é che tanto i Litfiba hanno perso moltissimo con l' uscita dal gruppo di Piero Pelù quanto Pelù ha perso altrettanto cantando senza i Litfiba.
L'unica cosa che sconcerta é stato venire a sapere che le performance live tra il 1999 e il 2006 sono state spesso caratterizzate da episodi di cruda violenza nei confronti del vocalist emiliano Pierluigi Cavallo. Cose da pazzi!!! Comunque secondo me Renzulli avrebbe fatto bene a cambiare il nome al gruppo ed iniziare una nuova storia che forse avrebbe portato più qualità alla musica italiana e meno angosce per Cavallo che credo non si meritasse situazioni simili. E invece vengo a scoprire, sempre cazzeggiando in internet che Renzulli non molla!!! Sbagliare é umano ma perseverare é diabolico!!! E adesso riparte con una improponibile Effetti collaterali e con un cantante, Filippo Margheri che sicuramente avrà la grossa responsabilità di riprendere un gruppo che quasi quasi sembra una cover band di se stesso e di portarlo verso nuovi orizzonti. Ma i Litfiba di adesso cose possono trasmettere?
Forse Ghigo era ancora in tempo a cambiare nome e cercare una nuova identità piuttosto che continuare a portare avanti una storia sepolta. In fondo anche i Doors cercarono di fare nuove cose dopo la morte di Jim Morrison come anche i Queen ma a mio avviso solo i Nomadi (che anche qui sarebbe da discutere...) sono riusciti a portare avanti la storia di un gruppo che vede solo Beppe Carletti come unico superstite degli anni che sono trascorsi dalla fondazione del gruppo (1961).
Allora concludo con una domanda:"Cosa faranno i nuovi Litfiba con questa nuova esperienza?"...
Ai posteri l' ardua sentenza!!!
