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venerdì 26 agosto 2011

Questa si che sarebbe la crisi del secolo!


Invecchiare non deve essere facile per nessuno o al limite semplice potrà essere riderci su, anche prendersi un po' in giro ma alla fine le cose da affrontare sono dure. Io ho conosciuto Vasco negli anni 80 tramite mia sorella che aveva una musi cassetta, come si usava chiamarle a quegli anni, " bene bene così live" e fin dai primi ascolti fu amore puro. Poco dopo uscì "Cosa succede in città" album che se guardato bene bene non dice molto!Si salvano 3/4 pezzi ma molti brani passeranno quasi inosservati e tra tutti un' anonima "Bolle di sapone" che dà l' idea di un artista che fa vedere davvero la corda! Passano 2 anni e nel 1987 esce un album che sarà la vera e propria risposta a chi pensava di poter seppellire Vasco prima del tempo!!! "C'é chi dice no" è e sarà uno dei migliori album realizzati da Vasco Rossi dove all' interno risulta difficile trovare un brano non bello o non piacevole. Il tour trionfale lo porterà in giro per l'Italia e alla fine consacrerà la rockstar che dai primi successi, tra l' '82 e l' '84, ha materializzato uno stile personale che lo identifica in tutto e per tutto con il suo pubblico! Nel 1989 poi esce "Liberi Liberi" ulteriore risposta di slogan alla "Vasco Rossi" mentre dalla piazze il "Blasco nazionale" passa agli stadi in un tour, quello dell' '89, che realizzerà 900 mila spettatori e più di un milione di copie di dischi venduti. I concerti si aprono con Diego Spagnoli che grida "Il cielo lasciamolo ai passeri, noi stiamo coi piedi per terra!" e conseguante disco live,"Fronte del palco", una registrazione fatta durante il tour del 1989 che esce nel maggio del '90. I successivi 2 concerti saranno un vero e proprio trionfo con 70 mila persone a Milano stadio S.Siro il 10/7 e le oltre 50 mila di Roma allo stadio Flaminio del 14 luglio. Lo show si ripete l'anno seguente raccogliendo grandi successi in diversi stadi italiani: Stadio delle Alpi di Torino (82.000 spettatori), Stadio Cerreti (Campo di Baseball) di Firenze (33.000), Stadio Simonetta Lamberti di Cava dei Tirreni (47.000), Stadio Sant'Elia di Cagliari (25.000) e Stadio Friuli di Udine (52.000). Sarà per il grande successo oppure per chissachecosa ma da qui in poi Vasco Rossi inizierà un lento (ma nemmeno poi tanto) e inesorabile cambiamento che lo porterà da canzoni dal livello di "Dillo alla luna" a canzoni tipo questa:

Anche nel resto dell' album "Gli spari sopra" sono presenti brani più che discutibili tipo le traccie 9/10/11 ma nell' insieme il cd rimane uno degli ultimi lavori del "Rossi nazionale" di buon livello. Nel 1995 la brutta figura di "Rock sotto l'assedio" che a Milano hanno ben presto rinominato "Rock sotto l' assegno" in cui da un concerto in favore dei gruppi della Bosnia e contro la guerra si é ben presto passati ad un concerto "per non si sa ben che motivo!".Vasco in quei periodi disse:"chi fa arte va pagato!" ma per me che sono uno dei partecipanti all' evento non mi é sembrato che ci fossero molti interessi attorno ai musicisti slavi presenti (ben meno di quelli presentati) ma al contrario l' interesse fosse solo Vasco. Magari mi sbaglio ma io "Rock sotto l' assedio" l'ho visto e quindi...! Da li in poi sempre peggio con canzoni ben lontane dal Vasco di "Canzone per te" oppure di "Domenica lunatica". Ricordo nel 1996 un brano imbarazzante dal titolo "Marea"...Volete ascoltare?Ecco qui!

O ancor peggio "Io perderò" dove la musica sembra davvero esser diventata una cosa inutile e banale e in certi punti infantile.

Adesso tralasciamo il cantautore "Vasco Rossi" di fine anni 90 e di tutto il decennio tra il 2000 ed il 2010 e guardiamo l' uomo del 2011! Che cosa é rimasto del Vasco che gran parte di noi conosceva? Vasco sta male Vasco sta bene...Vasco sta "benale"...oppure sta "malene"! In realtà sembra che Vasco col cervello non ci stia più e dopo clamorose dichiarazioni poi smentite e malesseri pubblicizzati da un TG poco serio (che non nomino per non insulatare l' intelligenza di nessuno) il Vasco "cotto e mangiato" se n'é uscito con video clip davvero imbarazzanti tipo questi:




Adesso vista la carriera di questo personaggio non mi viene voglia di criticarlo a prescindere ma per forza di cose la domanda che mi passa nella testa é:"ma Vasco non ha nessun amico che lo sconsiglia nel far ste figuracce?!?"...Forse se fosse ancora vivo l' amico Claudio Lolli le cose sarebbero quanto meno diverse!. Voglio concludere questo post in modo però molto ironico e vi invito all' ascolto del brano che Pasteonews vuole lanciare come tormentone dell' estate!!!Signori e signore...ecco SVASCO!!!


Ciao Vasco smettila di renderti ridicolo ma piuttosto vivi di ricordi!!!

giovedì 21 aprile 2011

Made in China nuova versione

Vivendo in un mondo dove con due parole messe in modo diverso si riescono a stravolgere le verità ed il senso stesso delle parole non é difficile capire che bisogna sempre tenere gli occhi ben aperti e le antenne sempre verso l'alto!Ne é un esempio molto efficace una nuova nuova sigla che ultimamente vi sarà capitato di vedere nelle etichette di molta merce che si trova comunemente sugli scaffali dei super mercati:MADE IN PRC oppure MADE IN RPC. Il significato di questa sigla é "repubblica popolare cinese" o, in inglese, "popular republic of china"Questo nuovo marchio é in realtà una furbata subdola e meschina per camuffare la provenienza del prodotto che dovrebbe avere, fino a poco tempo fa la aveva, il marchio MADE IN CHINA (!) ma essendo che a causa di molti scandali venuti alla luce negli ultimi anni le loro vendite hanno iniziato ad avere un flessione negativa ecco il nuovo "made in" per fare in modo che la gente riprenda ad acquistare i prodotti provenienti dalla Cina! Mi verrebbe da dire che in modo molto evidente c'é chi alla qualità proprio non ci pensa e per far alzare l' esporto punta ad un nuovo ennessimo tarocco!Se non vi fidate dei prodotti cinesi e non volete comprarne evitate quindi il MADE IN PRC, MADE IN RPC e l'ormai soprassato MADE IN CHINA.

mercoledì 16 marzo 2011

"Il sogno eretico" di Caparezza

Da poche settimane é uscito, a distanza di tre anni dall'ultimo lavoro, "Il sogno eretico" il nuovo album di Michele Salvemini in arte Caparezza. Già nel primo ascolto si nota con evidenza una maturazione artistica del cantante pugliese che nelle sue nuove 16 canzoni fa trasudare irriverenza, provocazione e denuncia. Chi se ne frega della musica apre a tutti gli effetti l'album in una canzone che racconta la realtà che la musica italiana sta vivendo in questi ultimi anni:sarcastico. Il dito medio di Galileo é una vera e propria chicca alla Caparezza dove i doppi sensi non lasciano travisare il senso del brano:"cazzuto!". Sono il suo sogno eretico sforna un Caparezza che come al solito non prova "gusto se non irrita":irriverente!. Cose che non capisco vuole fare il verso ai vari giochi a quiz (in realtà ne ricorda solo uno in particolare) dove alla fine però ogni ad domanda gli viene detto di non farsi troppi problemi:reale! Goodbye malinconia é un vero e proprio spaccato di vita dove si descrive l'esodo dei cervelli che dal nostro paese se ne vanno altrove. Da vedere assolutamente il video! La collaborazione con Tony Hadley in fine arricchisce ulteriormente il pezzo con l'inconfondibile voce del front men degli Spandau Ballet. La marchetta di Popolino da l'esatta dimensione della grandezza del popolo italiano sempre pronto a credere alle favole:originale. La fine di Gaia spacca tutti i dubbi sul parere del cantautore pugliese riguardo alla fine del mondo prevista dai Maya per il prossimo 2012. La canzone dal sound molto potente si conclude con la frase:"2012: nemmeno un temporale!":realista. In House credibility viene fatta una parodia sulle possibili situazioni di pericolo che si incontrano soltanto vivendo dentro alle mura di casa:credibile. In Kevin Spacey ci si fa un giro nella cultura dei films in generale ed in particolare proprio su Kevin Spacey. A questo punto dell' album l'ironia di Michele Salvemini Caparezza viene elevata al cubo:ironico, ironico, ironico! Legalize the premier (feat. Alborosie) é una vera e propria mazzata alla politica che in Italia, già da qualche decennio, sembra più portata a salvaguardare solo i propri interessi. L'allusione del testo richiama in particolare una persona nello specifico:comunista! Messa in moto é una potenza energica tra rock e hip hop dove il leit motiv resta quello di avere una messa in moto a 360°:energizzante! Non siete stato voi sembra la giusta continuazione di Legalize the premier dove il disco di Capa continua nella sua denuncia di irresponsabilità nei confronti di chi giustifica l'arroganza scaricando le colpe sempre a terzi:determinato! La ghigliottina penultimo brano del disco é una traccia molto riflessiva sul fatto che in ogni caso nelle situazioni difficili non bisognerebbe mai perdere la testa perché il tutto significherebbe perdere e basta: gandhiano. Ti sorrido mentre affogo chiude questo nuovo lavoro di Caparezza con un mix di ironia e verità! Ogni frase rispecchia dei veri e propri doppi sensi che però con minime differenze stravolgono il significato. Il senso del titolo si può comprendere solo nelle ultimissime battute della canzone:unico!
Questa é un mia personalissima impressione su Il mio sogno eretico e non essendo né un giornalista né un critico musicale potrei sicuramente aver sbagliato ad interpretare questo disco. Sta di fatto però che Caparezza sembra davvero uno dei pochi, se non l'unico, che in Italia cerca di fare musica per dare un senso ai suoi pensieri e non esclusivamente per riempire il proprio portafoglio(come ad esempio é riuscito benissimo a Vasco Rossi) . La si capisce in quanto avrebbe potuto trascinare avanti a dismisura il personaggio creato da Fuori dal tunnel, travisata da molti, ma al contrario ha sempre cercato negli anni di avere nuove idee da esprimere rendendo reale la frase di una sua vecchia canzone dove dice:"Godo se penso all'amaro che mastica chi pronostica la fine della mia vitalità". Speriamo che riesca a continuare così!














sabato 22 gennaio 2011

L'energia nucleare non é una soluzione!


Non so voi ma io credo che il nucleare sia l'ultima delle scelte che vorrei fossero fatte sia in Italia che nel mondo. Possibile che non si riesca a fare investimenti seri per migliorare le fonti di energia rinnovabile? O forse non si vuole per il solito gioco degli interessi economici! E allora ecco un bel video di pubblicità che fa aprire gli occhi a differenza di quello squallido con le persone che giocano a scacchi buono solo a far credere che chi sceglie il nucleare é più preparato di chi muove delle perplessità. D'altra parte ci sono persone che studiano apposta su come confezionare gli spot per lobotonizzare il cervello delle tante persone che accendono la tv per spegnere il cervello.

Il nuovo brevetto di Chicco TestaLo spot atomico finto-neutrale

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Gli antinuclearisti hanno reagito rabbiosamente. Altro che spot neutrale, protestano. Chicco Testa, presidente del Forum nucleare italiano, ironizza sulle critiche attirate dalla massiccia campagna pubblicitaria per una discussione senza pregiudizi sull’energia atomica: “Qualcuno sostiene che aver dato gli scacchi bianchi al filonucleare comunica in modo subliminale che quella è la parte migliore”. Testa ha ragione. E’ inutile analizzare i contenuti visivi e testuali di uno spot televisivo per capire da che parte tira. Si fa molto prima a guardare chi lo paga. E così si scopre che, in un Paese dove l’opposizione è accusata di ostacolare la regolare attività di governo, qualcuno considera normale che la lobby nucleare si tassi per affidare a se stessa l’informazione equilibrata da dare al popolo.

Testa conosce l’argomento. L’E-nel l’ha scelto per sanare i danni gravissimi da lui stesso prodotti alla cultura nucleare nazionale negli anni ‘80, quando guidava le manifestazioni per fermare le centrali. E’ lui che il 9 novembre 1987, deputato comunista, così commentava l’esito del referendum nucleare: “Il risultato è di grandissimo interesse politico. La battaglia è stata dura per i grossi interessi in campo”. Adesso evidentemente non ci sono più interessi in campo. Forse i 6 milioni stanziati per la campagna pubblicitaria sono disinteressati. E così, con la mente libera di spaziare senza pregiudizi nelle ampie praterie della conoscenza, l’ex leader antinucleare inonda tv e giornali con lo spot che invita a informarsi in modo serio, senza stare a sentire le assurdità propalate dai suoi successori di Legambiente e simili.

Lo spot
Creato dalla Saatchi & Saatchi così velocemente da andare in onda prima che il Forum nominasse il comitato scientifico che doveva approvarlo, rappresenta una partita a scacchi tra un favorevole e un contrario al nucleare, che sono poi la stessa persona, a rappresentare il dubbio che è in noi. Il dubbioso ha il nero, però muove per primo: “Sono contrario all’energia nucleare perché mi preoccupo per i miei figli”. Apertura generica. Il bianco replica mostrando conoscenze specifiche: “Sono favorevole perché tra cinquant’anni non potranno contare solo sui combustibili fossili”. E con i combustibili fossili, che tutti i telespettatori hanno imparato a enumerare fin dalle elementari, i figli sono sistemati.

Lo spaesato ci riprova: “Ci sono dei dubbi sulle centrali”. E’ ancora generico e disinformato, e il granitico lo infilza di nuovo: “Ma non ce ne sono sulla sicurezza”. E passa la paura. Terzo tentativo: “Il nucleare è una mossa azzardata per il Paese”, ci riprova l’ignorante. “O forse è una grande mossa”, insinua l’ottimista con il tono di chi sa a chi chiedere le dritte per vincere in Borsa. La voce neutrale dell’arbitro chiude lo spot: “E tu sei a favore o contro l’energia nucleare? O non hai ancora una posizione?”. Inutile qui ricordare i commenti diffusi nella Rete sui gradi angolari della posizione che lo spot suggerisce (subliminalmente) al cittadino.

Il caso
Lo spot finto neutrale solleva un problema più generale. L’informazione equilibrata e obiettiva sul nucleare, gestita dal Forum di Chicco Testa, è finanziata (fino a oggi per 7 milioni, mentre il budget 2011 è ancora in fase di definizione) dalle seguenti aziende, in ordine alfabetico: Alstom, Ansaldo Nucleare, Areva, Confindustria, Eon, Edf, Edison, Enel, Federprogetti, Gdf Suez, Sogin, Stratinvest Ru, Techint, Technip, Tecnimont, Terna, Westinghouse. Tra i soci del Forum ci sono anche Cisl e Uil di categoria, più alcune Università italiane.

I dirigenti del Forum sono, oltre a Chicco Testa, Bruno D’Onghia (capo in Italia dell’Edf, gigante elettrico nucleare francese), Karen Daifuku (nota lobbista internazionale del settore), e tre dirigenti Enel: Giancarlo Aquilanti, Paolo Iammatteo e Federico Colosi. L’associazione è fondata sul “supportoorganizzativoestrategico” della Hill & Knowlton, multinazionale della comunicazione. Testa, che non disdegna mai la polemica, replica alle critiche degli antinuclearisti con una provocazione: “Mi diano sui loro siti lo stesso spazio che noi diamo a loro sul nostro Forum”.

da Il Fatto Quotidiano del 5 gennaio 2011

lunedì 10 gennaio 2011

La F.I.A.T., Sergio Marchionne, la F.I.O.M. e la globalizzazione

Come cittadino, lavoratore ma soprattutto persona attenta a rispettare i diritti e doveri resto indignato da ciò che sta succedendo in Italia! Prima di tutto mi domando come fanno certi sindacati a firmare contratti che a tutti gli effetti riducono i diritti dei lavoratori! Tali diritti, non dimentichiamocelo, 30 anni fa sono stati conquistati dagli stessi sindacati grazie agli operai dell'epoca e per farlo molti padri di famiglia hanno dovuto stringere i denti e tirare cinghia visto che a fine mese hanno perso parte del salario! Alla fine però sono riusciti a far sentire la propria voce e cambiare la storia conquistando possibilità che hanno migliorato la qualità della vita di tutti. Se pensiamo all'impegno di quei tanti operai, oggi sicuramente con i capelli bianchi ed i pensione, e al disimpegno nel difendere le cose conquistate da parte dei vari sindacati fa sorgere una domanda:"ma i sindacati degli anni 2000 cosa difendono?!??". Forse solo i loro interessi oppure essendo gli operai facilmente ricattabili le azioni possono essere molto limitate. Amministratori delegati tipo Sergio Marchionne ci sguazzano su queste situazioni cercando prepotentemente di stravolgere i contratti nazionali e riuscendo a ricattare moralmente e psicologicamente tutti i dipendenti, come ad esempio alla F.I.A.T., con il motto:"o vi va bene così o a casa tutti!". Innanzi tutto voglio, vivendo in un paese dove c'é ancora la libertà di pensiero, dire che tutta questa storia fa davvero vomitare!!! Ma soprattutto questa diatriba tra i sindacati, la F.I.A.T. e l' AD Marchinne fa venire in mente un fatto ancor più semplice e cioè che in Italia mancano leggi serie per salvaguardare i finanziamenti che il governo da, ha dato e darà alle grandi imprese. Non dimentichiamoci dei finanziamenti a fondo perduto alle industrie per riuscire ad aumentare i posti di lavoro o agli aiuti che ad esse i governi hanno dato e tutti con i soldi nostri! Allora io vorrei, anche se ho studiato poco ed ho solo la licenza media inferiore fare una domanda:"perché non viene fatta una legge che obblighi tutte le industrie che in Italia hanno avuto finanziamenti o aiuti da parte dello stato a restituire i soldi in caso di voler abbandonare l' Italia per andare a produrre all'estero???". Se così fosse i vari "Marchionne della situazione" ci penserebbero sopra dal ricattare i dipedenti con il motto:" chiudiamo lo stabilimento per andare all'estero!" E per di più sarebbe anche giusto che gli aiuti alle aziende venissero restituiti in ogni caso!! Quanti soldi é costata la F.I.A.T. e molte altre aziende a noi contribuenti che paghiamo le tasse onestamente? Forse sarebbe bene che i nostri politici facessero qualcosa di concreto per la salvaguardare il lavoro in Italia e soprattutto per fare finalmente qualcosa di concreto per noi cittadini che siamo quelli che alla fine contribuiscono a mettere insieme i soldi che servono a mandare avanti il paese! E voi che ne pensate in merito?

sabato 1 gennaio 2011

Buon 2011



Ciao a tutti utilizzo questo blog (che ho aperto qualche anno fa proprio per esigenze personali) per farvi tanti auguri. Lo so che ci sono le classiche frasi fatte e scontate per augurare benessere e positività ma io voglio cercare di essere un po' più originale e quindi
vi auguro un 2011 pieno di soddisfazioni e sperando che il nuovo anno ci porti un "sacco di culo"!

Ciao da Pasteo & Manuela

martedì 18 agosto 2009

Vacanze '09:Carinzia (At)... non solo bike

Austria, Carinzia agosto 2009


L' estate 2009 é stata all' insegna della mountain bike e del running in mezzo ai boschi della Carinzia ma non solo. Io e la Manuela abbiamo infatti girato un po' attorno ai paesi e le cittadine carinziane passando tra le vie di Villach a quelle di Klagenfurt girando un po' il centro dopo aver fatto tappa al Minimundus anche se personalmente non ci é sembrato niente di straordinario.

Poi abbiamo fatto tappa al Tiepark di Rosegg riserva naturale che abbiamo trovato gironzolando in MTB. Strano passeggiare nel bosco accompagnati da stambecchi o mufloni. Tanti cerbiatti e alci e molti altri animali per una passeggiata davvero particolare. Inserisco lo slide che vi consiglio di guardare con calma perché contiene delle foto davvero splendide.


I posti più caratteristici della Carinzia sono davvero splendidi ma quello che ci é apparso un pò discutibile é il modo in cui i laghi, davvero belli, sono stati "blindati" e privatizzati in maniera che certi, l' Ossiacher see su tutti, quasi quasi non siano più accessibili. In fondo i laghi non esistono solo per essere sfruttati con ogni mezzo ma anche per essere solo ammirati ma questo ai carinziani forse non portava introiti! Al di la di questa piccola provocazione abbiamo trovato molta gente davvero simpatica e nonostante il problema della lingua (accidenti...ogni anno mi prometto di imparare almento qualcosa di inglese maaa....) siamo stati accolti bene da tutti.
Se qualcuno fosse interessato ad andarci noi abbiamo trovato una sistemazione in un piccolo paesino vicino a Drobollach (8 km da Villach) e ci é costato 20 € al giorno...Ottima accoglienza e molta disponibilità con annessa prima colazione senza dubbio energetica!
Gruppo musicale carinziano da non perdere

Un gruppo Carinziano :: For the best videos, click here!
Pasteo & Manuela vi salutano con una domanda:vi é venuta voglia di andare in Carinzia?

martedì 4 agosto 2009

La maledizione dei Litfiba

Cazzeggiando sull'web trovo video dei Litfiba capitanati da Pierluigi "Cabo" Cavallo cantante e chitarrista che nel 2000 ho avuto il piacere di incontrare dopo uno dei concerti del tour Elettromacumba. Da notare che non sapevo neanche più che il gruppo fiorentino avesse addirittura cambiato ancora vocalist e che Cabo avesse lasciato la band. Ma il ricordo del concerto che ho visto al Borgo Teson nel settembre del 2000 a Soller (Tv) mi aveva lasciato l' immagine di un uomo onesto e impegnato che stava dando il massimo per ben figurare nella difficile impresa di sostituire il più famoso Piero Pelù e che a mio avviso fosse stato al centro di grosse critiche per il fatto che molti, troppi pseudo fans lo etichettavano come imitatore di Pelù...cosa che personalmente non sono mai riuscito a scorgere!Anzi!Pierluigi Cavallo secondo me ha cercato di dare la sua impronta al gruppo cantando con la sua voce che é bella, graffiante e rock!!!Molto rock! Io sono arrivato ad ascoltare Insidia del 2001 e poi il mio interesse per i Litfiba di Renzulli & Cavallo é sciamato probabilmente perché i miei interessi stavano andando verso altri orizzonti ma non sicuramente per colpa di Cabo che ripeto é stato per me molto coraggioso e onesto e a lui mando i miei saluti e la mia stima nei suoi confronti.
E allora che dire di Pelù??? Mah...io ho ascoltato pochissimo il Pelù solista ma lo ho trovato molto noioso ed infatti ci sono stati album che sono passati "quasi" inosservati o come ad esempio nell' ultimo Fenomeni dove ho avuto la pessima sorpresa di vedere che é stato recuperato un pezzo vecchio quasi 10 anni. Il mio nome è mai più che era un singolo realizzato per beneficenza da Jovanotti, Ligabue e Piero Pelù nel 1999. Segno che la fantasia probabilmente scarseggia!
Quindi l' impressione é che tanto i Litfiba hanno perso moltissimo con l' uscita dal gruppo di Piero Pelù quanto Pelù ha perso altrettanto cantando senza i Litfiba.
L'unica cosa che sconcerta é stato venire a sapere che le performance live tra il 1999 e il 2006 sono state spesso caratterizzate da episodi di cruda violenza nei confronti del vocalist emiliano Pierluigi Cavallo. Cose da pazzi!!! Comunque secondo me Renzulli avrebbe fatto bene a cambiare il nome al gruppo ed iniziare una nuova storia che forse avrebbe portato più qualità alla musica italiana e meno angosce per Cavallo che credo non si meritasse situazioni simili. E invece vengo a scoprire, sempre cazzeggiando in internet che Renzulli non molla!!! Sbagliare é umano ma perseverare é diabolico!!! E adesso riparte con una improponibile Effetti collaterali e con un cantante, Filippo Margheri che sicuramente avrà la grossa responsabilità di riprendere un gruppo che quasi quasi sembra una cover band di se stesso e di portarlo verso nuovi orizzonti. Ma i Litfiba di adesso cose possono trasmettere?
Forse Ghigo era ancora in tempo a cambiare nome e cercare una nuova identità piuttosto che continuare a portare avanti una storia sepolta. In fondo anche i Doors cercarono di fare nuove cose dopo la morte di Jim Morrison come anche i Queen ma a mio avviso solo i Nomadi (che anche qui sarebbe da discutere...) sono riusciti a portare avanti la storia di un gruppo che vede solo Beppe Carletti come unico superstite degli anni che sono trascorsi dalla fondazione del gruppo (1961).
Allora concludo con una domanda:"Cosa faranno i nuovi Litfiba con questa nuova esperienza?"...
Ai posteri l' ardua sentenza!!!

sabato 7 marzo 2009

Quando un'allenatore va...nel pallone!


Sono altamente indignato dopo aver sentito le dichiarazioni di Muorinho che ha sparato a zero contro tutto e tutti e si é permesso di fare illazioni contro società e dirigenti sostenendo che gli errori degli arbitri hanno aiutato tutti fuorché la sua Inter! Al di là che quello che é successo alla Juve (e non solo, ricordiamoci di tutte le squadre coinvolte:MILAN,FIORENTINA,LAZIO per citarne 3) che ha comunque pagato con il ritiro di 2 titoli (1 lo hanno dato all'Inter...ma che scudetto é visto che il campionato era falsato?Uno scudetto falso!!!) e la serie B con punti di penalità! Ma questi sono discorsi nei quali quel tale che "straparla" in tv non dovrebbe addentrarsi...anzi!!! Dovrebbe,visto che si permette certe dichiarazioni e certi conti, fare il calcolo dei punti che la sua squadra ha racimolato con orrori (non errori) arbitrali e come sarebbe la classifica di serie A se non ci fosse stato nessuno sbaglio. Concludo chiedendomi se qualcuno si ricorda come é finita la finale di Champion league '08...Rinfreschiamoci i ricordi!

lunedì 23 febbraio 2009

In piena crisi

Siamo in un momento di difficoltà mondiale dove la crisi ha toccato valori che per essere eguagliati si deve tornare in dietro nel tempo di decine e decine di anni. Questa crisi non é merito nostro ma é colpa di chi ci dirige! A livello mondiale! La mia domanda é breve e scontata:
-perché quando sbaglio io oppure sbaglia un' altro comune mortale come me "ce la dobbiamo pagare di tasca nostra"e quando sbaglia un' intera classe politica dobbiamo accollarci i problemi sempre noi??!?
Sarei molto propenso al licenziamento del politico! Perché questo non esiste? I politici lavorano,teoricamente, per noi e vengono pagati da noi! Allora perché un politico che fa cazzate non viene licenziato?
E noi qui in piena crisi dobbiamo vedere che questi argomenti non vengono neanche menzionati dai tg che ci dovrebbero presentare le cose per come sono messe(male!!!) ed in cambio ci fanno sentire i consigli della Parodi con la sua rubrichetta di come si fa a scaldare una zuppa di 4 salti in padella!!!
Concludo con una domanda:
-perché i politici non vengono pagati con un fisso (ad esempio 2000 Euro lordi al mese) e se fanno le cose fatte bene (ma bene sul serio!) prendono un riconoscimento in più! E se non fanno niente do buono a casa?
Forse,come direbbe Guccini. questa é solo utopia!

domenica 2 novembre 2008

I tre web-moralizzatori del professionismo podistico!

ste,salva.gian: Ciao Alberto…siamo un gruppo di podisti professionisti e per caso ci siamo
imbattuti nel tuo sito. A primo impatto ci sembrava una cosa seria…poi ci siamo ricreduti
e ci stiamo ancora domandando com’è stato possibile creare un sito così poco curato. Ci sono delle cose che non riusciamo proprio a capire, tipo cosa centri tu con tutte le interviste ai
professionisti che hai fatto. Se ogni dilettante creasse un sito non ci sarebbe piu spazio per gente che lo sport lo affronta in tutta serietà e professionalità. Con questo commento non vogliamo criticarti,
ma solo farti riflettere sul tuo operato. Un saluto!

Queste sono le risposte dei visitatori del blog:


giovanni56: a quale livello si pone l'atleta professionista italiano? invece di pensare ad
allenarsi meglio (visti i recenti risultati degli italiani) va a criticare uno che a casa
sua ha il diritto di fare quello che gli pare, e a perer mio lo fa anche bene. Ciao Pasteo, continua così.
manuel:Il tuo sito "Pasteo" è un punto di riferimento per tutti i non "professionisti"
che vivono questo sport con passione e umiltà!! E comunque il sito è veramente splendido.
Marco: Ste, Salva, Gian, ma per piacere....andate a correre un che è meglio...
nerisorama: ste,salva.gian,siete dei podisti professionisti , ma non sportivi.
Foste dei tifosi di calcio sareste degli ultras che non tollerano i tifosi di altre
squadre . citaz. …..ci siamo imbattuti nel tuo sito…. BLOG (e non SITO) Il Blog, è un diario personale dove l'autore, chiamato blogger, narra in ordine cronologico pensieri ed opinioni secondo gusti personali citaz. …… A primo impatto ci sembrava una cosa seria…………Se ogni dilettante creasse un sito…. Voi siete professionisti perché non lo fate voi in SITO SERIO? E se lo avete perché non lo avete linkato? Ma forse voi non sapete neanche da dove iniziare e giudicate gli altri. AH L’INVIDIA….BRUTTA BESTIA
criba: facile criticare chi si impegna per fare qualcosa, molto più semplice presentarsi come grandi professionisti della corsa e scaricare accuse e critiche, spesso frutto di frustrazioni di scarsi risultati. bravo Pasteo continua così!!!!
kkkstea: caro pasteo non dare ascolto a certi personaggi continua cosi' anche xchè dopo la mia intervista sul tuo blog sono arrivati molti sponsor.FORZA RAZZA PREALPI
Jessi: ste,salva.gian, siete solo gelosi perché sono stati intervistati dei professionisti e voi no! Se foste davvero così bravi non vi perdereste a dire cavolate del genere! Si dal caso che abbia 15 anni e solo bambini di 10 possono comportarsi come voi tre!!
t'ilk: Nuova intervista: ste,salva.gian I PROFESSIONISTI DEL PODISMO, AH AH AH PROFESSIONISTI….
kira: ste,salva.gian, ma le tende di casa le avete ancora? Non è che ve le siete fumati!
Diego: non fare caso a questi pseudo podisti professionisti che di professionista hanno solo il fatto che si allenano tutti i giorni magari prendendo anche degli aiutini!!!!! per riuscire a correre, ciao
Marcello: ma lasciali parlare !! loro un sito cel' hanno come lo curano ? e poi cosa vuol dire podista professionista ? continua con il tuo stile con le interviste ecc sei un grande
Sabrina: Lascia perdere!! E' sempre facile criticare; io a questi tre professionisti direi che lo facciano loro, allora, il blog e che se non gli comoda com'è fatto il tuo, non son obbligati a visitarlo!!!
Pasteo:Penso che sti 3 personaggi non siano ne professionisti ne podisti ma semplici dementi.Per tutta risposta vi anticipo la prossima intervista col...rallysta!
Polin: è triste vedere che delle persone adulte nn abbiano ancora capito il significato dello sport e che abbiano questa arroganza...dovrebbero smettere di correre xchè gli viene meno l' ossigeno al cervello

Ma io vi domando ora: questi tre individui che si firmano ste,salva.gian qualcuno sa dirmi dove hanno vinto qualcosa???

lunedì 22 settembre 2008

L' amore non ha limiti


Questo video merita di essere visto e rivisto...è da non crederci.

Dal sito www.wikipedia.org

Rendall e Bourke (erroneamente citato in varie fonti come Berg), con le loro fidanzate Maria e Jennifer Jones, l'Unità, hanno curato il leone a Londra - fino a quando non ha raggiunto un anno di età. Cristiano della crescente dimensione e il crescente costo della sua cura ha portato Rendall e Bourke a capire che non potevano tenerlo a Londra. Quando Bill Travers e Virginia McKenna, le stelle del film Nata Libera, hanno visitato Rendall e Bourke nel negozio di mobili e hanno incontrato Cristiano - Hanno subito suggerito a Bourke e Rendall di chiedere l'assistenza a George Adamson, il Kenya conservatore che, insieme con sua moglie Joy, sono stati protagonisti dei loro film. Adamson ha accettato di aiutare il reinserimento di Cristiano nell'ambiente naturale a Kora riserva nazionale.

Adamson ha introdotto Cristiano con un vecchio leone Ragazzo e, successivamente, a un cucciolo femmina Katania al fine di formare il nucleo di una nuova famiglia. La tragedia ha colpito più volte: Katania forse è stata divorata dai coccodrilli in un' abbeveraggio. Un'altra donna è stata uccisa da leoni selvatici. Ragazzo è stato ferito dai leoni selvatici ed ha perso la sua capacità di socializzare con gli altri leoni e con l'uomo, e fu colpito al cuore da Adamson fatalmente dopo il ferimento di un uomo. Adamson decise di lasciare Cristiano come membro superstite della famiglia originale ed ha continuato il suo lavoro e nel corso di un anno la famiglia si é affermata nella regione intorno a Kora, con Cristiano come il capo della famiglia iniziata da Ragazzo. Quando Rendall e Bourke sono stati informati da Adamson del successo di Cristiano reintrodotto nell'ambiente naturale (riportati in alcuni articoli di giornale nel 1971) si sono recati in Kenya a visitare Cristiano e sono stati filmati nel documentario Cristiano, il leone a World's End. Secondo il documentario, Adamson ha informato Rendall e Bourke che non potevano essere ricordati da Cristiano. Il film mostra il leone al primo approccio con cautela e poi rapidamente che salta delicatamente su i due uomini, in piedi sulle sue gambe abbracciando letteralmente i due , festosamente e leccando i loro volti. Il documentario mostra anche la leonessa Mona Lisa in atteggiamento accogliente dinnanzi ai due uomini. Il video di questa riunione (a cura del documentario) ha ricevuto l'attenzione di tutto il mondo più di 30 anni dopo l'evento. Come del mese di agosto 2008 varie versioni sono state visualizzate oltre dodici milioni di volte. Diverse testate giornalistiche hanno rintracciato Rendall e Bourke per la loro attuale prospettiva sugli eventi che circondano la loro vita con Cristiano

mercoledì 17 settembre 2008

Il mio racconto

“I miei primi 42 km…e 195 metri!!!”



Prefazione

Questo è un racconto nato un po’ com’ è nata la mia prima partecipazione ad una maratona: per scherzo!
Sarà uno spaccato di vita, una storia di sofferenza e sudore, un riflesso in cui riviverò e vi racconterò la mia prima grande impresa: la prima volta che ho portato alla conclusione una maratona. Io sono un operaio di 35 anni vivo a Sarano di S.Lucia di Piave (TV) mi chiamo Alberto Bressan, ma per tutti sono il Pasteo e sono un “podista per caso”…uno che qualche anno fa lo trovavi più facilmente al bar che allo stadio sulla pista di atletica! Ma la vita è bella proprio perché è varia e da questa esperienza ho imparato che lo sport è davvero “vita” specie quando lo si fa “tutto al naturale” senza aiuti di sostanze chimiche strane e merdate varie. Cazzo!!!…sono un runner dilettante, un byker dilettante, uno sciatore dilettante………ed ora pure uno scrittore dilettante:che sfigato!!!Ringrazio per gli aiuti del caso la mia compagna di vita Manuela, mia sorella Milena (che non finirò mai di ringraziare) e voi che leggerete questo racconto. Inserirò nel blog Running un sondaggio con la domanda: cosa pensi del racconto del Pasteo? Votate…oppure lasciate il vostro parere con un commento.

Alberto Bressan Pasteo



La mia prima volta da ritirato
(dal blog "Running"/ post:La mia prima maratona)

Se penso alla mia prima maratona non posso far altro che ridere!!!Ma proprio ridere di brutto!!!
Allora...in pratica... tutto parte dal 2004. In quell' anno io pesavo la bellezza di 97 kg!!!!97 97 hai letto bene. 97 pesantissimi kili.Dovevo assolutamente dimagrire e per farlo,come molte altre persone,ho deciso di iniziare a correre (anche se in realtà correvo anche negli anni precedenti al ’04). Nel tempo ero riuscito a percorrere circa 10 km per uscita ma non ero poi così costante
e neanche tanto veloce .Oltre tutto ero ancora molto appassionato alla BIRRA(oggi non
penso di arrivare a più' di 3 birre all'anno) quindi non vedevo troppi risultati evidenti. Ci credo!
Facevo un'ora di corsa al martedì...poi 3 ore in birreria(alla mitica Loggia di Pieve di Soligo) al mercoledì....un'ora di corsa il giovedì...poi tutto il venerdì sera in birreria........insomma andavo proprio a tutta birra!!!!Questo tira e molla è andato avanti fino all'inizio del 2006 e lì per scherzo mi sono iscritto alla maratona di Treviso. Non ti dico le prese per il culo di tutti...ovviamente le ho accettate con ironia,la stessa con la quale mi ero iscritto....la stessa con la quale dicevo alla Manuela:"vedrai vedrai...vedrai se non sarai costretta a venire a prendermi a S.Giacomo di Veglia(paesino a 3 km dalla partenza!!!) vedrai che non passo neanche la linea di partenza". In quell'occasione io mi ero prefissato come traguardo massimo di arrivare a meta' strada. Nella mia mente comunque c'era molta perplessità al fatto di riuscire,nel non avere
la voglia magari al 6 km mi mollare...in pratica prima di partire avevo già capito che ero fottuto!!!
Il giorno della maratona(12 Marzo '06) la giornata era già iniziata male: sveglia ore 6 guardo fuori...c***ooooo... stava nevicando!!!! il 12 di Marzo e tirava un vento fortissimo. Non ero neanche partito e già non ne potevo più'!!!Partimmo per Vittorio Veneto e continuava a nevicare ma arrivati alla partenza capii subito che sarebbe stata un'esperienza stupenda. Di colpo mi
trovai in un clima di armonia pura: 3800 persone che tutte in sieme avevano un solo obbiettivo:
arrivare al finish. Di colpo fui investito da una serenità che mi consentì di fregarmene se non ero troppo allenato!Di colpo finì pure di nevicare ma non cessava il vento!!!Partimmo tutti 3800
infreddoliti ma felici perché quella non era una maratona ma era una specie di comunione di anime che anche se sconosciute sembravano amiche da sempre!!!!Bello bello anzi bellissimo mi sto quasi commuovendo!!!!Alla fine arrivai alla mezza maratona, riuscii a tenere botta....a non mollare!!!!
Solo mia sorella Milena(che ho chiamato col cellulare a 100 metri della mezza maratona) solo lei sa quanta gioia e quanta felicità emanavo in quel momento! e non solo....dopo 21 km di corsa emani anche qualcos' altro!!!!!Anche la mia compagna vide il mio arrivo a metà strada e forse comprese anche lei,come me, che quello non sarebbe stato il mio arrivo ma sarebbe stata la mia partenza...infatti...

S.Vendemmiano Trevisomarathon 2006


La preparazione…è una cosa seria!

Quando si decide di affrontare un impegno notevole come una maratona bisogna fare due o tre conti con se stessi. Si deve stare attenti innanzitutto al peso in quanto non si può fare una dieta dimagrante 2 mesi prima di una gara di endurance perché l’alimentazione in quei periodi è mirata a consentire al proprio fisico di sostenere la fatica, lo stress ed il grande consumo di energie. Prepararsi seriamente non è importante solo per la buona conclusione di una gara ma è nettamente fondamentale per il benessere psico-fisico della vita di tutti i giorni. Io non sono un professionista ma leggendo libri sullo sport e di alimentazione ho capito che certi obbiettivi sportivi devono seguire una esatta e seria dieta e che non ci si deve mai improvvisare. Guai a chi pensa che “tanto ce la faccio anche da solo”…guai!!! Al limite comprare libri, interessarsi sulle notizie magari in Internet o meglio andare da un medico sportivo che ne capisca anche di diete. Insomma nessuno si può improvvisare né maratoneta né, tanto meno un dietologo e spesso chi fa questo tipo di errore arriva a trovarsi in problematiche non indifferenti. Da parte mia posso solo consigliare i libri che ho letto sull’alimentazione e sulle preparazioni atletiche per arrivare ad un’ equilibrio psico-fisico in grado di dare belle soddisfazioni. Per lo sport e le preparazioni atletiche segnalo “Allenarsi a correre” di Simone Diamantini un libro interessante dove si possono trovare preparazioni sia sulle maratone che maratonine, 10.000 metri e 5.000 metri. Dentro ci sono una buona serie di informazioni sull’anatomia tabelle di allenamento e pure qualcosa sull’ alimentazione. Io però consiglio un altro libro per ciò che riguarda il nutrimento ed è “La dieta a colori” di Marco Cerani con il suo “metodo Bella forza” ottimo per conoscere anche le cose da evitare quando si fa la spesa di tutti i giorni.

Pasteo stravolto



Windstopper, torcia e crema di canfora


Ottobre 2006:Piano piano verso la preparazione alla Trevisomarathon ‘07
Correre spesso viene affiancato all’ estate, al sole, al bel tempo…ma la realtà per chi corre regolarmente è ben diversa. L’inverno, la nebbia, l’umidità ed il freddo rendono tutto estremamente più duro e poi arriva pure il buio a complicare ulteriormente le cose così ogni tipo di allenamento diventa sempre più pesante. Nell’ Ottobre ’06 correvo in modo abbastanza tranquillo con allenamenti più che abbordabili ma, a differenza degli anni scorsi, dovevo arrivare a fine Marzo ’07 con un’ allenamento tale da portarmi ad uno stato di forma adeguato per percorrere Km 42,195 nel migliore dei modi…quindi dovevo essere costante anche in quelle sere d’ inverno in cui si vorrebbe essere ovunque ma non in giro a sudare! Tramite un amico ben più esperto di me sono venuto a conoscenza dell’ esistenza di tessuti tecnici e di un vestiario creato apposta per chi vuole correre con qualsiasi condizione atmosferica.
L’ Windstopper è una giacca molto fine e leggera e nel vederla non scommetteresti una lira ma estremamente efficace nel proteggere dal freddo e con un sistema di traspirazione atto ad eliminare il sudore che in periodi freddi può essere causa di grossi problemi. Secondo me è il più grande amico del podista e comunque diventa presto parte insostituibile dell’ abbigliamento del runners che se ne frega se fuori è -10 o se piove a dirotto. In pratica “toglietemi tutto ma non l’ Windstopper”. Altra cosa indispensabile è la luce rossa lampeggiante,anzi, più che indispensabile è fondamentale per cercare di non farsi stendere lungo le strade che si percorrono. Oltre alla luce rossa lampeggiante io porto sempre con me anche una torcia e se magari può risultare un fastidioso ingombro alla fine è un’ ottimo aiuto nei i posti poco illuminati…… poi ci sono i periodi natalizi in cui tra la luce rossa che lampeggia, la torcia che tengo in mano ed i tessuti catarifrangenti rischio di essere scambiato per un’albero di Natale!!! La crema di canfora infine è un’ altro valido aiuto per combattere il freddo.
Previene problemi muscolari e ti permette di uscire già pronto alla corsa e poi massaggiata sulle gambe alla fine dell’ allenamento è un’ ottimo metodo de faticante. E’ per questo che quando inizia il periodo invernale le frasi solite che ci diciamo io e la mia compagna prima di uscire a correre è: Windstopper, torcia e crema di canfora

Tipico esempio del Pasteo versione “ uscita invernale”(notare espressione sofferente!)



Nessuna resa mai!

Dicembre 2006:
Me lo ero promesso:questa volta ce la fai! Nel dicembre ’06 ho iniziato la preparazione vera e propria per la Trevisomarathon una serie di allenamenti che mi avrebbe portato a percorrere verso Gennaio ’07 17 km in 1 ora e 30 minuti. All’ inizio nessun problema correvo 1 ora facendo 10 km a volte ne facevo 6 km altre correvo piano quasi camminando per de faticare i muscoli. Streatching a volontà ogni fine allenamento ed alimentazione regolare: niente birra, vino o superalcolici. Coerenza e passione sono stati miei grandi alleati soprattutto nella parte iniziale della preparazione e quando rivedevo i miei vecchi compagni di merende che a differenza mia erano ancora appoggiati ad un banco di un bar. Sono riuscito a correre persino a Natale e questo mi ha divertito da matti perché ogni persona che incontravo erano auguri da runners:” Auguri a tutti”!Gridavo mentre correvo e la sconosciuta gente replicava divertita con un “Buon Natale! Correvo sempre 3 volte alla settimana ma quando la distanza cominciò ad aumentare…
Gennaio 2007:
Passato Dicembre cominciavo a sentire l’ aumento del carico di allenamento anche perché io sono pure uno sciatore e quindi si sormontavano la corsa e lo sci. Nessun problema…nessun problema…o quasi!!!Eh si perché poco più in là ho dovuto smettere di sciare poiché le gambe non ce la facevano più, colpa anche dell’ inverno atipico che c’è stato nel ’07 per cui la neve era molle ed io preferisco quella dura in cui puoi far scorrere gli sci più velocemente(sempre attento però a non far male a nessuno). Ero arrivato al primo obbiettivo:correre in 1 ora & 30 minuti la distanza di 17 Km…e questo mi aveva molto galvanizzato. Ma era solo una briciola di quello che sarebbe venuto dopo visto che mancavano ancora più di due mesi all’ evento…
Febbraio 2007:
In Febbraio le cose iniziarono a farsi più audaci. Gli allenamenti erano sempre 3 alla settimana ma a parte quelli de faticanti le uscite medie alla settimana erano:10 km il martedì, 11 km il giovedì e 17/20 di sabato…provare per credere!!!Poi bisogna fare anche il conto che ci sono pure le piogge ed io sono riuscito ad allenarmi pure sotto dei veri e propri diluvi per la gioia della mia compagna che in quelle occasioni mi urlava:”Sei un’ incosciente!!! Sono 2 ore che non so dove sei!!! Bastardoooo”. Ma il bello doveva ancora arrivare…



Marzo 2007 il countdown è iniziato:
30 km in 2 ore e 55! Questa è stata la prima uscita di Marzo!Che ve ne pare?Gli allenamenti erano diventati pesantissimi a tal punto che correre in quel periodo era diventato come un secondo lavoro!”non mollo...non mollo” mi ripetevo…questa volta arrivo a Treviso!Questa volta ce la faccio!Ma gli allenamenti continuavano a crescere:altra uscita di 30 km a metà Marzo in 2 ore e 45 stavolta!!! Lo stress pesava ma non tanto per le distanze percorse o per il tempo dedicato alle uscite pesava per il fatto che non ho ancora specificato che tutto ciò veniva fatto dopo 9 ore di lavoro in fabbrica!!!questo non è poco…anzi!
Ma non importa:”non molo non mollo” continuavo a dirmi negli allenamenti più sfibranti. Il 25 Marzo era sempre più vicino ed io anche se provato da 3 mesi e mezzo di preparazione non ero affatto stanco o debilitato anzi…allenamento dopo allenamento mi ero caricato a molla sempre di più anche perché me lo ero promesso: questa volta ce la fai!


26’ Grand Prix Internazionale Pordenone 09.09.2007



Dai Pasteo…manca poco!

L’ ultima settimana è stata la parte più pesante di tutta la storia! Al lavoro è stata una gran paranoia sul non farmi male, non prendere botte sulle caviglie e non infortunarmi…prova a immaginare come mi sarei sentito se dopo tutto lo sbattimento per la preparazione avessi dovuto starmene a casa il giorno della maratona per un’ infortunio sul lavoro che non avevo mai avuto prima: Paranoieeee!!! Poi avevo paura di prendere freddo e così compromettere la maratona. La mia compagna mi diceva che non vedeva l’ ora che tutto fosse finito perché ero ormai insopportabile!!! Ero totalmente alienato e tutto ciò che vedevo era: la Trevisomarathon. Gli allenamenti della settimana erano stati tranquilli: 10 km il lunedì, 10 km mercoledì, giovedì e venerdì scarico con massaggio preparatorio il venerdì sera da un mio amico massaggiatore. Posso dire che l’ ultima settimana è stata lunghissima sembrava quasi non arrivasse più domenica.
Sabato 24 Marzo 2007:
Molto nervosamente mi sono recato assieme alla mia compagna presso lo stadio “Tenni” a Treviso per il ritiro pettorale e pacco gara. La città mi innervosiva più del solito era molto trafficata ed una volta arrivati al “Tenni” neanche con un miracolo non si riusciva a trovare un parcheggio!!!Alla fine ho lasciato l’ auto a 3/400 metri dallo stadio e per ritrovarla ho dovuto comprare un navigatore satellitare! Dentro gli stand della Trevisomarathon c’ era già aria di grande evento. Era il preludio di un giorno…per me storico.

Campionato Italiano mezza maratona Vigarano Mainarda 30 Settembre 2007


Domenica 25 Marzo 2007

La sveglia suona alle 5&30 e molto stranamente io balzo in piedi dal letto tra lo stupore incredulo della mia compagna!”Che strano!!!-esclamò-di solito non scendi neanche con le bombe!!!”. Eehhh erano mesi che non vedevo l’ ora che suonasse quella sveglia!La giornata era iniziata bene ero contento più che nervoso e la colazione contribuì ad un relax sperato.
Colazione Pasteo: Caffè in quantità industriale, fette biscottate con la marmellata(tante), 8 berrette al muesli(25 grammi l’ una), 1 drink energetico di carboidrati(345 Kcal), crostata alla marmellata di ciliegie, biscotti e cornfleaks e 50 grammi di pasta in bianco senza sale né olio!!! Cazzo hai letto bene?Ho mangiato senza remore per 50 minuti di fila!...”cavolo Pasteo-mi dicevo-pensa se dopo aver ingerito questa montagna di calorie…ti strappi dopo 200 metri che sei partito!!!Ritorni a 97 kg di peso come 3 anni fa in un colpo solo!”Ero pieno di energia , pieno di una grande carica e voglioso di vedere fin dove sarei arrivato. Che scommessa che avevo davanti…forse più grande di me ma alla fine non avevo niente da perdere al massimo mi ritiravo. Dovevo solo correre fino a quando riuscivo……

Ore 7:30 partenza verso Vittorio Veneto(Tv)
Verso Vittorio Veneto ero abbastanza tranquillo non stavo neanche stressando la mia morosa e ci fermammo per un caffettino che ci stava tutto!Il cielo non era bellissimo ma visto le condizioni meteo dell’ anno prima non mi lamentavo e pensieroso guardavo fuori del finestrino!Eravamo in autostrada verso l’uscita Vittorio nord a quindi quello che vedevo dal finestrino era molto conosciuto da me ma continuavo a cercare di vedere qualcosa di nuovo per non pensare alla fatica che mi aspettava. Arrivati a destinazione……..



Verso la partenza . . . .


Ormai c’ero!!! Ero dentro gli spogliatoi di un impianto sportivo, seduto con la testa tra le mani …ero seriamente in dubbio sul tipo di abbigliamento che avrei usato durante la gara perché il clima era un po’ incerto e non volevo trovarmi incasinato magari al km 33. Avevo 2 tipi di completi: uno primaverile e uno di tessuto uguale ma più corto. Dopo un po’ pensai che correndo forse sarebbe stato peggio soffrire il caldo che il freddo quindi optai per il completo più leggero sperando che fosse quello più adatto. Dopo un tuffo nella crema di canfora mi sono vestito, ero pronto per andare verso la partenza e tra me e la mia gara c’era ormai solo il riscaldamento pre-gara. Man mano che avanzavo verso lo start cresceva l’atmosfera che si respira solo in grandi eventi ed è una sensazione bellissima. E’ per me uno tra i momenti più particolari…da ricordare. Si incontrano tanti partecipanti e tutti si salutano augurandosi una buona gara. Ho trovato anche tanta gente conosciuta…tutti avevano nello sguardo la stessa grinta. Bello bello veramente bello fare una maratona ed io vi invito a provare prima o dopo e se vi state dicendo:”cosa vuoi che faccio???una maratona ioooo???”ricordatevi che se l’ho fatto io può farlo chiunque!!!

Per concludere bene laTrevisomarathon ci vuole un po’ di…cu...fortuna!!!



Trevisomarathon 2007


Tentativo di difesa dal freddo dopo il riscaldamento pre-gara

Ore 9:30 Vittorio Veneto partenza interno gabbia n’3
Eravamo tutti scalpitanti ed impazienti di sentire lo speaker dire:”Partiti!”. Le cose che più ti rimangono in mente di quando si è assiepati allo start di una gara del genere sono i vapori balsamici della canfora consumata a kili dai partecipanti ed il nervosismo che gli ultimi interminabili minuti prima di partire ti riserva. Nei volti dei partecipanti non ci sono diverse espressioni anzi! Forse è l’ unico momento in cui tutti sono sullo stesso piano …il pensiero che si ha in quegli attimi antecedenti l’inizio sono che tutto vada bene che non ci siano cedimenti psico-fisici o infortuni, che si riesca a fare una bella maratona! Questo è uguale sia per i professionisti che per i disperati come me! Io pensavo alla fatica della preparazione a tutto quello che avevo fatto al sogno se si tramutava in realtà. Intanto i minuti passavano………
Ore 9:40 si parte!!!
Dopo la partenza dei diversamente abili dopo pochi minuti lo speaker annunciò la partenza della Trevisomarathon 2007: Viaaa partiti.
4200 anime si misero a correre tutte insieme. Tutti erano molto motivati ed io mi sentivo abbastanza bene ma l’ incognita in una gara così lunga è sempre da mettere in preventivo quindi stavo sempre sul chi va là. La gente ai bordi della strada era veramente stupenda applaudivano gridavano incitavano tutti anche gli sfigati come me e la sensazione che si prova in quei momenti è veramente sbalorditiva.
Correndo i primi kilometri avevo notato che stavo sotto i 5 minuti al km che per me è un buon tempo anche se impossibile da mantenere fino alla fine ma non mi importava correvo come un pazzo verso un sogno e quindi andavo andavo...correvo correvo.
Menarè km 8
Lasciato Vittorio Veneto e S.Giacomo di Veglia passai per Menarè dove ho trovato il primo ristoro(indispensabile per reintegrare i liquidi persi) ed una vera e propria festa con i residenti in festa e un gruppo rock in festa!!! Vin brulè dolci odore di carne alla griglia…alpini con il prosecco in mano.
Tutto un paese era per strada a vedere la maratona. Io ero ancora in gruppo e mi dicevo:”Pasteo questi attimi non li scorderai più!” Parole sante…
Conegliano Km 13
Il passaggio per la città di Conegliano è stata un colpo d’ occhio fantastico…penso 6000…8000 persone ai lati della strada in centro la banda che suonava ed ancora tanta gente. L’emozione cresceva in me perché non mi era mai successo di trovarmi in circostanze così e mi complimentavo da solo nel fatto di aver voluto partecipare a quell’ evento. Poi mi resi conto anche di un’ altra cosa…ero al km 13 e non era neanche un’ ora che avevo iniziato a correre!!! Stavo bene stavo molto bene e quindi…
Susegana, Ponte della Priula Passaggio “Mezza maratona”
Dopo Conegliano si trova il primo tratto con rettilineo da stress…il tratto di Ss 13 Pontebbana che porta a Susegana.
“Non guardare avanti Pasteo-mi dicevo-non guardare avanti” ed io non ce la facevo!!!Guardavo a terra 30 secondi e poi davanti piccolo piccolo vedevo il semaforo di Susegana.”Dai che sei già arrivato a Ponte della Priula” mi autocaricavo volevo lasciare in dietro quel primo “piccolo ostacolo” e vedere con quale tempo avrei raggiunto il km 21.097. …poi vidi le prime case di Ponte della Priula passata la rotonda appena fuori Susegana ,con gioia , notai il traguardo della mezza maratona e questo mi fece inserire il turbo.”Stupefacente…stupefacente…ho percorso mezza gara in 1 ora & 45 minuti” esattamente 48 minuti in meno dell’ anno prima ma a differenza di quell’ occasione continuavo a correre come un pazzo. Stavo bene di un bene insperato…ora potevo puntare Treviso con grandi probabilità di concludere “I miei primi 42 km…e 195 metri!!!”


Passaggio nel centro di Conegliano Trevisomarathon 2007



Vado al massimo…vado a gonfie vele!!!



Passaggio a Ponte della Priula mentre dico alla Manuela la fatidica frase:”sto volando!”

A Ponte della Priula mi attendeva la mia compagna che aveva l’ incarico di passarmi una borraccia di integratori a base di carboidrati.(oltre i sali minerali dei ristori ho voluto reintegrare pure i carboidrati) Quando la vidi esclamai:”Sto volando...vado al massimo!!!”. Stavo veramente andando a gonfie vele e con gioia lasciai alle spalle anche Ponte della Priula con tutta la gente meravigliosa che ai bordi della strada creava un clima splendido.
Spresiano km 27
Arrivato a Spresiano le condizioni meteo iniziarono a cambiare si alzò un vento abbastanza fastidioso ma per fortuna non sembrava imminente la pioggia che avrebbe reso più stressante la parte finale della gara. In quel tratto di strada iniziò a cambiare anche la mia condizione fisica perché si sentivano i primi segni del peso dei km macinati fin li ma non ci pensavo:”non mallare mai” questo era il mio pensiero fisso ed io non mollavo!!!
Vento pioggia e rettilinei infiniti
Dopo Spresiano tutto ciò che poteva venire in mio sfavore arrivò senza ritegno! La pioggia che poco prima sembrava remota iniziò a scendere fine e penetrante, il vento soffiava sempre di più ed i rettilinei lunghissimi che si trovano verso Visnadello sembravano non finire mai!”Pazienza Pasteo è dura…pazienza...corri e basta!!!” Ormai parlavo da solo ed immagino che chi correva assieme e me pensasse che ero proprio pazzo!!!
Visnadello km 32
Ormai era difficile vedere persone seguire la gara, la situazione metereologica era precipitata e solo nei ristori si trovavano temerari che incitavano tutti. Ero circa sulle 3 ore di corsa e iniziavo veramente a sentire la gambe appesantirsi ad ogni passo…forse stavo per entrare nella parte più dura della gara infatti…
Carità:tra freddo ed allucinazioni audio-visive km 35
Il passaggio a Carità è stato il preludio di uno sfinimento mai provato prima le gambe sembravano fatte di cemento armato ed i dolori aumentavano in maniera davvero preoccupante ma la tattica che avevo pensato per superare i momenti più duri e stressanti si rivelò azzeccatissima. Niente di geniale anzi!Tutto si concentrava nel fare una gara sulla gara. In pratica il ragionamento era questo: Sei arrivato al km 36...ora punta al 37!
Sei al 37...punta il 38!!! Ma proprio al km 38 iniziarono le prime allucinazioni audio-visive. Ho visto l’ arcangelo Gabriele che mi diceva:” Vai Pasteo che manca poco!!! Vai che ci sei!!!” Sto ovviamente scherzando ma dal 38 kilometro in poi…



Volli sempre volli...fortissimamente volli!!!

Passaggio ponte sul Piave Km 22,5 Trevisomarathon 2007

Treviso km 40
Non c’ era più neanche un po’ di energia nelle mie gambe ormai avevo dato tutto e per percorrere gli ultimi kilometri potevo essere aiutato solo dalla mia testa perché era l’ unica cosa che mi era rimasta. Già se il fisico cede e la testa pure non è detto che non crolli al km 41!!! Mi ritengo fortunato perché ne ho visti atleti finire a terra magari a poco più di 1 km dal finish ma a me era rimasta una lucidità mentale ottima e continuavo ad incitarmi.”Dai che ci sei...sei grande-mi dicevo-ormai il traguardo non è più un miraggio...pirla chi molla!”.
Niente mi poteva più fermare ero pronto anche a strisciare per terra. Volevo concludere a tutti i costi una gara che per distanza e altri fattori è per molti ma non per tutti ed io stavo per arrivare al finish!!!Incredible.
Trevisomarathon Finish km 42,195
Entrato in città ogni metro che avanzavo il cuore batteva sempre di più e la gioia diventava entusiasmo e soddisfazione.
E vai!!! Ad un certo punto vidi il cartello che segnalava il km 42 in pratica mancavano solo 195 metri...tra me e la realizzazione di un sogno. C’ era solo un breve piccolo rettilineo. Iniziai a commuovermi a pensare che c’ ero riuscito! Poi ricomparve anche un discreto numero di persone che applaudivano gli atleti che si classificavano e tutto era davvero emozionante.


Lo sguardo che ho in questa foto al km 41,3 sembra dire:”Ma dove cazzo è l’ arrivo!!!”



E’ finita!

3 ORE 56 MINUTI & 15 SECONDI
E’ questo il tempo che ho realizzato per percorrere la Trevisomarathon 2007 e appena tagliato il traguardo lo sfogo della tensione, la gioia per aver centrato l’obbiettivo, e tanti altri fattori messi insieme mi hanno fatto scoppiare in un pianto liberatorio. “Sei grande-mi dicevo-sei grande!”
All’ arrivo trovai anche la mia compagna Manuela che nel vedermi in lacrime iniziò a piangere anche lei!
Auguro a tutti di provare ciò che in quegli attimi ho provato io.

Ultimi metri prima del finish alla Trevisomarathon ’07


Pasteo in lacrime all’ arrivo della Trevisomarathon 2007



...corro come Dustin Hoffman ne “il maratoneta”


Questo racconto è un ricordo non tanto remoto con momenti indelebili e attimi per me davvero speciali. Sicuramente il 25 marzo 2007 lo ricorderò come un giorno storico. In realtà non è comunque la prima maratona che ho concluso in quanto il 20 agosto 2006 arrivai al traguardo della Prealpimarathon. Questa gara però era sviluppata su una distanza di km 32,5 anziché i classici 42,195 sia per difficoltà del percorso che per l’accoppiamento con la montain bike. Per ricordare quell’evento inserirò per ultimo il post che ho dedicato a questa gara nel blog "Running". Oggi 12 dicembre 2007, dopo aver partecipato e concluso la Venicemarathon (4:09:50) il 28 ottobre ho iniziato una preparazione più mirata e atta a portarmi ad uno stato di forma psico-fisica per percorrere la Trevisomarathon 2008.
Nel 2008 avrò comunque un anno impegnativo in quanto saranno molte le mie partecipazioni a grossi eventi:

-Trevisomarathon
-Campionati italiani F.I.D.A.L.
-Campionato italiano alpini
-Milano City marathon

Questi saranno solo gli eventi più importanti di anno che spero replichi le gioie di quello precedente. Il gusto di scommettere contro me stesso mi ha portato uno stimolo a cercare di vedere fino a dove riesco ad arrivare senza però perdere il senso del mio limite.
Pasteo vi saluta sperando che questo racconto sia stato di vostro gradimento e vi invita a votare il sondaggio riguardante sul blog "Running"
Grazie
By Pasteo (Alberto Bressan)



Razza “Prealpi”
(Dal blog "Running"/post Prealpimarathon 2006)

Dopo l'incredulo risultato nella" Trevisomarathon '06" decisi di iscrivermi alla Prealpi run & bike marathon che si correva tra Valdobbiadene(Tv) e Mel (Bl) il 20 Agosto '06.Iniziai la preparazione ad Aprile facendo un numero enorme di gare tutte amatoriali tranne una:La 10 miglia del Montello .Nomino volentieri quella gara per molti motivi:per il percorso tra i boschi
del Montello, per la gente che ci seguiva lungo la strada,per l'arrivo in volata con un runners che ho conosciuto durante la corsa(la volata valeva per il120 posto!!!!) ma soprattutto perchè il top runners ed ospite d'onore di quell'evento era un tale:Stefano Baldini.Sì sì proprio lui.....proprio la medaglia olimpica....l'oro olimpico!!!!E' ovvio che un' amatore come me non può che essere orgoglioso di aver "insidiato" un' atleta di questo livello!!!!Mi immagino che nel vedermi si sarà anche un pò spaventato:"tranquillo Stefano quando gareggio con tè ti lascio vincere!!!!".
Chiusa la parentesi della 10 Miglia. Arrivai ad Agosto con una condizione buona ma io non avevo
mai concluso una maratona e quindi ero sempre in apprensione per tutti i motivi che vi potete immaginare:infortuni,affaticamenti e molti altri fattori che potevano non farmi realizzare la mia scommessa. Comprai in quel periodo un libro ALLENARSI A CORRERE di S.Diamantini.
Se non siete professionisti o runners esperti ve lo consiglio perchè oltre ad essere interessante
può risolvere dubbi o darvi consigli semplici ma efficaci e molto utili(hey Simone ti sto facendo pubblicità gratisss).Arrivò il 20 Agosto ed arrivarono in piazza a Valdobbiadene(Tv) altri 350
runners.Pochi vero???Se non avete capito perchè solo 350 partecipanti ad una maratona ve lo spiego descrivendovi il percorso:Partenza piazza Valdobbiadene nei primi 10 km si saliva di 1000 metri tramite mulattiere fino al Rifugio Posa Puner per poi proseguire su' e giu' tra malga mont
malga budui per km e km per poi scendere vorticosamente fino a Villa di Villa(Bl) e alla fine quando pensavi di aver finito su' fino alla piazza di Mel(Bl) avete capito perchè si era solo in 350?!?Io partii convinto....avevo fatto tutto ciò che era per me umanamente possibile fare....
ero tranquillo che anche se non avessi finito la gara sarei stato comunque soddisfatto di me e del mio impegno. Alla fine sono arrivato a Mel in 3:46:38 arrivando 103 in classifica. Quando ho tagliato il traguardo non avevo neanche la forza di piangere ero stremato!!!Solo chi ha corso la Prealpi può capire cosa si prova in quel momento...che sia run o bike.Noi non siamo razza Piave "barcollo ma non mollo"....noi siamo RAZZA PREALPI!!!!Noi non molliamo anche senza barcollare(vero Denis?) Alla fine ero riuscito a concludere una maratona....e che maratona.
Alla fine avevo avuto ragione io nello scommettere con mè stesso !Alla fine.........aveva ragione il matto!!!!!Dedico questa impresa a Marco Zambon MURETTA mio grande amico che non c'è piu'....e che mi manca tanto!Ciao muraglion.



Prealpimarathon 2006 Domenica 20 Agosto 32,5 Km Tempo 3:46:18 in classifica n’103


Racconto dedicato a tutti voi che avete avuto voglia di leggerlo e vi aspetto ancora nel mio blog www.pasteo-runners.blogspot.com


Pasteo al Campionato Italiano mezza maratona Vigarano Mainarda (Fe) 30 settembre 2007


Pasteo al Campionato Italiano mezza maratona Vigarano Mainarda (Fe) 30 settembre 2007

Pasteo alla Maratona di Venezia 28 ottobre 2007

Pasteo alla Maratonina della vittoria alata 17 febbraio 2008

Pasteo ultimi kilometri Trevisomarathon 2008


Pasteo al finish della 10 miglia del montello 2008


Designer Milena Bressan